martedì 10 marzo 2009

Se chiudi gli occhi ti ritrovi altrove.

Dopo svariati mesi mi viene da soffermarmi ancora su questo scatto. Mi ricordo benissimo quel momento:
Kyoto, primo pomeriggio, Settembre.

Mi èro volutamente perso per un retinato di stradine nella parte est della città, èro andato a Kyoto da solo ( anzi gran parte della mia permanenza lo sono stato) ora camminavo per i vicoli di questa ambigua parte di città, con fare pacato, come se fosse la cosa più normale del mondo. Improvvisamente dopo aver costeggiato uno di quei muretti condominiali sul quale probabilmente poco prima vi aveva passeggiato Ranma in persona o chi per lui, mi ritrovavo di fronte a questo "canaletto" a colpo d'occhio bassissimo. Tranciava di netto "l'accozzaglia" di case che avevo visto nei vicoli precedenti, come uno squarcio azzurro nel cielo grigio giapponese questo canale portava una pennellata di colore e romanticismo ad un paesaggio grigio ed uniforme. Non so ancora il perchè ma la vista delle persone che si rilassavano passeggiando sulle sponde o delle scolarette che si rinfrescavano in acqua mi ha rallegrato, forse per il fatto che fino a quel momento mi èro quasi abituato a vedere soltanto masse di giapponesi stressati in eterno ritardo verso qualche meta a me ignara (tempo dopo avrei scoperto le domeniche a Yoyogi park..).
Ho fatto questo scatto senza pensarci due volte, ma non sono assolutamente riuscito a catturare quell'atmosfera, andando avanti avrei trovato altri canaletti come questo, alcuni decisamente più belli ma da un punto di vista "emozionale " più artefatti.


Ric

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mercoledì 11 febbraio 2009

Su Ragazza Moderna di Febbraio

Una breve intervista come creativo su Ragazza Moderna di Febbraio.


martedì 20 gennaio 2009

ABACO Magazine

Disponibile da oggi online il secondo numero della Webzine italo-giapponese Abaco Magazine, redatta dai miei due amici "installati" a Tokyo, Alessandro Silvestri e Flavio Parisi.

"In mezzo mondo si usa solo la calcolatrice. Ce n’è un altra metà che per contare usa l’abaco. Noi veniamo dalla prima e abitiamo nella seconda. Questa è la nostra rivista.

Alessandro Silvestri - Flavio Parisi
Siamo due italiani e abitiamo a Tokyo. Abbiamo deciso di realizzare questa rivista per misurare la nostra capacità di presentare idee e immagini."


In questa nuova Issue c'è un intervista al sottoscritto con qualche scatto inedito della capitale giapponese. Buona lettura :-)

Ric

www.abacomagazine.com


sabato 3 gennaio 2009

Autunno

C'èra un tempo in cui l'autunno èra molto meno scontato, ora è talmente inflazionato di foto, films, etc etc che passa la voglia di raccontarlo e rimane solo il bisogno di viverlo in ogni sua sfumatura, ogni sua foglia caduta, ogni sua domenica pomeriggio..Che noiaaaaaa.

Io quest'anno HO a disposizione una stylist, due modelle e due grandiosi assistenti (nessuno è stato pagato ma nemmeno maltrattato), percui ho deciso di fare un bel set autunnale. Continuo a non sentirmi all'altezza del compito ma stavolta il risultato mi ha quasi soddisfatto.
Vi presento un estratto di AUTUMN 2008.




giovedì 13 novembre 2008

Tokyo

Sono tornato da Tokyo ormai da un mese. Tante volte in questi 30 giorni ho provato a scrivere qualcosa di sensato su quello che è stato il mio vivere lì, ma non ci sono riusciuto. Un po per via di un pesante senso di nostalgia che tutt'ora mi attanaglia lo stomaco quando penso ai giorni passati li, un po per via del graduale riadattamento alla società occidentale alla consapevolezza di dover continuare la mia vita qui, almeno per il momento.
Raccontare per filo e per segno com'è andata giorno per giorno sarebbe noioso e non mi sento all'altezza di tale compito. Posso dire leggendo un passo dalla mia Moleskine : "...Tokyo è spaesante, assurda, all'apparenza confusionaria e di una bellezza che toglie il fiato. Appena sceso dal treno sono stato bombardato letteralmente da una pioggia di informazioni, messaggi pubblicitari di ogni tipo, e sempre e comunque di...fazzolettini di carta."

Mi capita spesso di ripensare la sera prima di andare a dormire a quando tornando da Shibuya a Ikebukuro osservavo estasiato dal vetro della Yamanote line la città scorrere veloce.
Tokyo è indescrivibile, va vissuta attimo per attimo, nei giorni di afa straziante di quelli che bevi caffè in lattina come se non ci fosse un domani, nei giorni di pioggia insistente di quelli che prendi ombrelli traparenti a caso fuori dai negozi e poi li rimetti a posto a due quartieri di distanza, nelle domeniche d'estate che te ne vai a passeggiare per i parchi di Yoyogi e incontri per caso un rave, nella settimana dei saldi per Omotesando quando vedi persone in fila dal giorno prima accampata per la strada.

Probabilmente sto divagando, ho aperto questo blog per parlare di fotografia ed è venuta ora di postare qualche scatto, di Tokyo, di Kyoto, di Osaka. Inutile stare qui a dire che il Giappone è fotogenico, rimpiango soltanto di non essermi portato una videocamera, perché tanti momenti sono stati indimenticabili. La sola idea che mi pulsa dentro è quella di tornarci il prima possibile, e stabilirmici.







venerdì 22 agosto 2008

Giulia on The ROOF



Bentornati! (...nn so a chi, ma sembrava carino)

Rieccoci anche questa settimana con il nostro appuntamento fisso sul fantastico KOKESHIDESIGN blog. Visitatissimo per altro. (non è vero).
Bando alle ciancie, questa settimana presenterò un anteprima del mio ultimo SET fatto sul tetto di un palazzone proprio nel centro di Colleferro, per èssere più precisi al P.zza Italia.
La logistica l'oganizzazione e soprattutto lo STYLE del set è opera di Annamaria.
Nei ringraziamenti nn dimentichiamo la modella Giulia, il make-up-artist Rocco, gli aiutanti indispensabili Fernando e Manila, la fantomatica piscinetta gonfiabile, Simone che ci ha prestato casa.... chi altri, ah ovvio, ME che sono stato bravo nonostante il maldischiena fulminante. :D

martedì 12 agosto 2008

Nottata di Decadimento Post-Industriale

La schiena è dolorante.
Sapevo che andare ad allenarmi per tentare di rimettermi in forma entro Settembre avrebbe portato i primi inconvenienti, correre due ore ogni giorno per cinque giorni consecutivi, specie dopo che stai un anno intero seduto difronte ad una scrivania, davanti ad un monitor o al limite in fila sul G.r.a. per diverse ore, porta gravi consuguenze.

Questa èra la premessa per raccontare che dal posto dove vado a correre si scorge un ottima vista di tutta la vallata Colleferrina, specie la sera, le luci dell'imponente cementificio e del futuristico "gibsoniano" termovalorizzatore si stagliano abbagliando la città. (che poeta).
Ieri notte, complice l'insonnia di Monnezza ed i buoni propositi di Manila (quella della copertina..) mi faccio convincere a fare un escursione fotografica-osservatoria-stelle-cadenti-industriale-ambientale.
Mi carico di treppiede e 300 nikkor adattato ad anello. La posa è B sui venti secondi circa, il vento mi fa vibrare impercettibilmente il tutto, ma come prima prova posso accontentarmi.








Dopo un oretta, non stanchi deciadiamo di dirigerci al di sotto dell'imponente termovalorizzatore, noncuranti della vigilanza che mi osserva armeggiare con strani treppiedi e teleobbiettivi vicino ad un auto posteggiata nel parcheggio frontale.



Mi sono ripromesso di tornare presto equipaggiato di un treppiede decente, ed un grandangolo meno plasticoso...

Ric